Amplificatore di segnale tv – Qual’è il migliore? e consigli sull’installazione

Se hai problemi con il segnale della TV questa guida potrebbe fare al caso tuo. Situazioni spiacevoli come maltempo o interferenze possono disturbare l’antenna e non farci godere quei bei e pochi momenti che possiamo passare in famiglia davanti alla televisione. Perdersi un evento importante come un match o una puntata della serie tv preferita può dare parecchio fastidio. Ma non dovete preoccuparvi più di tanto. Anche in questo caso la tecnologia ci dà una grossa mano con l’amplificatore segnale tv.

Oggi scopriremo i migliori amplificatori per segnale tv del 2022 e altre caratteristiche utili per la scelta adatta alle vostre esigenze.

Amplificatore segnale antenna tv, Cos’è?

Cominciamo col capire di cosa si tratta. Quando parliamo di amplificatore di segnale tv, parliamo di un dispositivo elettronico che riesce ad amplificare appunto il segnale dell’antenna e migliorare la ricezione. In pratica, riesce ad aumentare l’energia del segnale secondo un fattore chiamato guadagno ed espresso in Decibel. Il dispositivo ha bisogno anch’esso di una certa energia per funzionare e quindi deve essere alimentato tramite corrente elettrica come quella di casa. In commercio ne possiamo trovare di diversi, l’installazione non è complessa e non richiede troppo tempo. Proseguiamo ora coi migliori amplificatori del 2022.

I Migliori amplificatori Segnale tv del 2022

Amplificatore Aplic

Come primo prodotto consigliamo questo amplificatore antenna tv a 2 uscite. Si tratta di un amplificatore che potete collegare direttamente alla presa a muro da una parte, e dall’altra avete le 2 uscite per due dispositivi diversi. La spina è da 230V quindi rientra negli standard del mercato e facilmente sostituibile. Tramite l’apparecchio potrete avere un guadagno di 15 dB con un consumo di soli 3 Watt. Si tratta di un amplificatore compatto in dimensioni, facile da installare ed economico.

Amplificatore Cusano

Se volete un’alternativa al prodotto precedente, potete prendere in considerazione questo amplificatore antenna tv da palo. È un apparecchio con caratteristiche avanzate per il suo prezzo ridotto, infatti ha un guadagno di 32 dB regolabile con un filtro lte/4g integrato. Dispone di 2 ingressi vhf x uhf e 1 uscita. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un amplificatore di dimensioni compatte, facile da installare e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Amplificatore Metronic

Metronic può essere d’aiuto in questo momento. Una delle aziende leader nel settore dell’elettronica ci fornisce questo amplificatore da interno con guadagno fino a un massimo di 30 dB regolabili. È dotato di 2 uscite e 1 ingresso standard come in molti altri modelli. Le sue funzionalità rimangono basilari e inoltre, riducono al minimo le interferenze collegate al 4G. Il cavo con la presa è integrato e adatto al wattaggio di mercato 110-240V.

Lo sapevi? L’aggiunta di un amplificatore tv da palo può spesso e volentieri deteriorare ulteriormente il segnale. Per definizione l’amplificatore è un dispositivo che aumenta non solo il segnale dell’antenna ma anche il rumore. Un tentativo che possiamo fare è installare un pre-amplificatore. Esso è caratterizzato da un guadagno modesto e da una cifra di rumore molto bassa. È un apparecchio che ha risultati soddisfacenti ma la sua installazione richiede alcuni accorgimenti. Primo fra tutti, bisogna posizionarlo il più vicino possibile all’antenna. In secondo luogo, dovete avere un amplificatore da palo con funzione di tele-alimentazione, ossia deve essere in grado di inviare tensione al pre-amplificatore. Infine dovrete stare di attenti di utilizzare un alimentatore che sia in grado di sopportare sia l’assorbimento dell’amplificatore sia l’assorbimento del pre.

Come collegare un amplificatore di segnale tv?

Una volta che avete comprato l’amplificatore è opportuno sapere come collegarlo, dico bene? Quindi, come fare?
Per rispondere alla domanda bisogna distinguere un amplificatore da palo e un amplificatore da interno.

Partiamo con la prima tipologia: in genere va inserito sul palo dell’antenna e poi alimentato all’interno dell’appartamento. Per procedere dobbiamo tagliare il cavo di discesa dell’antenna e collegarlo al connettore di ingresso dell’amplificatore. Esso è dotato di fascette speciali che permettono un aggancio sicuro.
Il cavo di discesa invece che va nell’appartamente lo potete collegare invece all’uscita dell’apparecchio. In questo modo capterà il segnale che va dall’antenna e prima che arrivi alla TV lo amplifica.
Il tipo di amplificatore sarà scelto in base alla tipologia di impianto e al numero di antenne presenti sul tetto.

Proseguiamo con la seconda tipologia: Gli amplificatori da interno sono dotati di ingresso unico a banda larga cui andremo a collegare il cavo proveniente dalla nostra antenna oppure il cavo proveniente dall’uscita del miscelatore qualora sul tetto siano presenti più di una antenna. La maggior parte dei modelli presenti in commercio permettono la regolazione del guadagno.
Questi amplificatori hanno una presa integrata e vanno collegati direttamente dietro la tv. In questo modo il segnale debole viene amplificato localmente subito prima che arrivi alla tv.

Che succede se si amplifica troppo il segnale tv?

Probabilmente vi sarà capitato di amplificare il segnale e portare il guadagno a un valore troppo elevato. In questo caso il segnale che arriva alla tv è di alta portata e si satura rendendolo indecifrabile per qualunque dispositivo. Inoltre, aumenta il rumore di interferenza e non si riuscirà più ad ascoltare nulla.
Idealmente, provate a pensare di alzare il volume di uno stereo fino a un valore altissimo, il suono diventerà fastidioso e distorto, giusto? Lo stesso concetto potete applicarlo alla tv.

Come si regola?

Se avete già acquistato un amplificatore avrete sicuramente notato una piccola manopola girevole. Di solito viene segnata da un lato con un simbolo “+” , dall’altro con un simbolo “-” e in alto da un arco che indica l’amplificazione del segnale. Per regolare il segnale della tv in base alle nostre esigenze basta girare con una vite a croce la manopolina verso il simbolo “+” per aumentare il guadagno e verso il simbolo “-” se vogliamo diminuirlo. Una regolazione di questo tipo può essere applicata a un amplificatore con 1 ingresso, ma se invece si hanno a disposizione più ingressi?

In questo caso il valore di guadagno massimo non sarà più totale ma dovrà essere suddiviso per il numero di ingressi. Per esempio, su un amplificatore da massimo 20 dB e 2 ingressi, se aumentate la manopola al massimo solo del primo ingresso il guadagna sarà di 10 dB. Per ottenere la massima potenza è necessario quindi spostare al massimo valore con una vite a croce le due piccole manopole corrispondenti.

Se siete alla ricerca di dispositivi in grado di regolare automaticamente l’amplificazione, allora potete prendere in considerazione gli amplificatori con funzione AGC, ovvero Automatic Gain Control o in Italiano: “Controllo automatico del guadagno”.
Secondo alcune specifiche, l’apparecchio legge il segnale in ingresso e il segnale in uscita e regola automaticamente (appunto) il valore del guadagno. Questa funzionalità risulta particolarmente utile quando ci possono essere fluttuazioni del segnale in modo frequente senza che dobbiate andare a regolare manualmente l’amplificazione.

amplificatore segnale antenna tv

Come scegliere un amplificatore segnale tv

Per la scelta di un amplificatore ci sono alcuni criteri da considerare. I parametri dell’apparecchio sono fondamentali per capire se è adatto alle nostre esigenze. Vediamo i criteri con ordine:

  • Numero e tipologia di ingressi: il primo fattore da considerare è il numero di ingressi e le sue tipologie. Se avremo da collegare un solo televisore, allora basterà un solo ingresso. Gli ingressi unici solitamente riescono a gestire tutta la banda di frequenze standard per la ricezione dei canali TV ma non sempre è così. È opportuno verificare questa caratteristica in particolare se gli ingressi sono più di uno.
  • Valore di guadagno e di uscita: sono valori che troverete sempre nella etichetta della scatola. Sono dati fondamentali. Il primo viene espresso in dB e corrisponde al massimo valore di amplificazione che il segnale riesce ad ottenere grazie all’apparecchio. Il secondo dato rappresenta il valore massimo di amplificazione prima di una distorsione del segnale.
  • Funzione AGC: ne avete sentito parlare anche nelle righe precedenti. Non tutti hanno questa fantastica funzione di controllo automatico del guadagno. È tranquillamente reperibile perché è stata installata in molti modelli che potete trovare in commercio. Sarebbe più comodo avere un amplificatore con AGC col rischio di un costo più alto.
  • Rumore: ogni amplificatore ha un indice di rumore in decibel. Più è alto il livello di rumore e peggio sarà il segnale in uscita. Attenzione però che il valore del rumore è spesso proporzionato al valore di uscita, quindi non è sempre detto che un alto indice di rumore sia un segnale negativo. Nel caso in cui il segnale di uscita sia basso e il rumore alto, allora non è il caso di acquistare il prodotto.

Gli amplificatori tv da interno consigliati dagli utenti

In Conclusione

Siamo giunti alla conclusione dell’articolo. Se siete arrivati fino a qui vuol dire che avete la necessità di capire quale amplificatore scegliere o avere più informazioni. Perciò all’interno avete scoperto molti dettagli relativi all’apparecchio e che vi aiuteranno a prendere una decisione migliore ma soprattutto che sia utile alle vostre specifiche esigenze.

Si raccomanda di leggere sempre tutti i dettagli dell’amplificatore prima di acquistarlo per assicurarsi di non rimanere delusi dell’acquisto. Nel caso in cui siate ancora indecisi, vi consigliamo di prendere in considerazione la nostra scelta degli amplificatori migliori del 2022.